Chi sono

foto 1 Ciao a tutti i miei bloggers!

Mi chiamo Ludovica e sono nata nella caotica città di Milano il 26 Febbraio 2002.
Fin da quando ero molto piccola ho iniziato a navigare in questo universo particolare: quello della fantasia e di una tipologia di creatività che, tanto quale la scultura, rende il pensiero una figura reale. Per me la scrittura, ho iniziato a scrivere appena ho saputo prendere una penna in mano, è come una droga, spero che nessuno possa fraintendere questo paragone :). Se non scrivo per una settimana il mio desiderio di prendere il computer e aprire Word è irresistibile.
Dare forma di parola a un pensiero astratto diventa talvolta potere e piacere allo stesso tempo e leggere ciò che si è prima pensato e sognato è una realizzazione personale. Non mi è mai importato di quante e quali persone leggessero i miei libri anche se, ovviamente, i loro pareri sono sempre stati importanti per me ritagliandosi un angolino nel mio cuore e nella mia mente d’affetto, se positivi, o comunque imprimendo interessanti insegnamenti se negativi. Scrivo perché è una forma artistica d’espressione, come il disegno, che sento il dovere di realizzare ogni volta che creo nella mente un personaggio dalle tante e varie sfaccettature che sembra a me per prima prendere figura umana in carne e ossa. Basta che la penna tracci su foglio un solo capitolo perché questo personaggio qualsiasi diventi reale ed esistente ed è sempre una meraviglia seguirlo in ogni sua impresa e davanti a ogni ostacolo. Alcuni di questi sono semplicemente problemi che io stessa ho superato e che ho ingrandito e reso con dettagli fantastici e impossibili dando così forma di mostro antagonista a un semplice problema. Re Ernest, il nemico principale ed incarnazione del male della saga che sto pubblicando a puntate anno dopo anno, diventa la rappresentazione di un ostacolo che pare invalicabile ma che ha sempre un difetto che rende possibile il suo superamento e, dietro a questa oscura radice di crudeltà e cattiveria si nascondono cause profonde. Le gemelle protagoniste della saga, invece, possono sembrare paladine del popolo ed eroine ma nessuna di loro è perfetta: entrambe sono disposte a sacrificarsi per il bene comune, e questo è già un desiderio notevole a differenza per esempio dell’eroe Enea dell’Eneide di Virgilio, ma hanno anche loro una buona parte di difetti, dubbi e comportamenti tipicamente umani. Nessuno è perfetto, nessuno ha vita facile e quasi tutti imparano dai loro errori e dal superamento relativo dei propri ostacoli. Questi personaggi creano in ogni libro trame intrecciate che paiono fili compositivi di un arazzo irrisolvibile e ampio, incontrandosi, scontrandosi, tradendosi e portando ombre scure di morte o felici arcobaleni d’amore. Avrei molto altro da dire su cosa è diventato per me lo “scrivere” e sul potere d’influenza che può avere una semplice storia capace di dare messaggi, imprimere scene particolari e far provare certe emozioni sui lettori. Ogni volta spero che questi riescano a catturare la profondità di molti personaggi e a renderli reali come io stessa li ho percepiti e li percepisco ancora.

Per chi non mi conoscesse sono una ragazza dai capelli rossi perennemente “ordinati” amante della danza, del disegno, della lettura e per ultimo ma non meno importante, del cioccolato. Ora frequento il liceo Manzoni classico di Milano e sto concludendo la stesura del terzo romanzo della saga: “La chiave dei due mondi” a cui ho dedicato questo blog e che è stata ed è per me come vivere due vite in una: un bel sogno, per farla più semplice. Vorrei che, leggendo il primo libro che ho scritto in prima media: “La Guerriera“, viveste solamente le avventure della feroce e intrepida Evelyn, la Dea della Guerra, e non pensaste alla mente (non completamente pazza… solo un pochino) che le ha dato forma provando a rendere reale con la scrittura il volatile pensiero.

Che altro dire?  Sdraiatevi sul divano, aprite il libro e….buon viaggio per la sconosciuta e selvaggia Barlén!

 

 

Ludo